I 3 Arcangeli

"I 3 Arcangeli con Tobia" (Uffizi, Firenze) di Francesco Botticini (1446-1497)

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Nella sezione Nomi degli Angeli abbiamo conosciuto il nome dei 9 Arcangeli che presiedono all’attività dei 9 Cori Angelici secondo la Cabala ebraica: in questa sezione approfondiremo la loro funzione e il legame col nostro mondo, accennando anche al decimo Arcangelo preposto alla sfera energetica della Terra, Sandalphon.
In realtà, nel pensiero comune, 3 sono gli Arcangeli a cui è dedicata la maggior parte delle invocazioni e che quindi risultano collegati a molte funzioni diverse: Michele, Gabriele e Raffaele. Il motivo di questa predilezione è dovuto in gran parte al fatto che la Chiesa ci indica solo i tre nomi esplicitamente citati nell’Antico e Nuovo Testamento.

Michael

La predilezione degli umani nei confronti di Michael, divenuto per tutti San Michele Arcangelo, è dovuta al fatto che gli viene attribuito uno dei compiti più importanti: quello della lotta contro le Forze del Male. Per questo, è familiarmente raffigurato con la corazza e la spada di un guerriero nell’atto di calpestare e dunque sconfiggere Satana, rappresentato sotto forma di serpe o drago.
La sua spada fiammeggiante, naturalmente, ha valore simbolico: con essa, non solo trafigge il drago ma squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai suoi protetti il conforto della Luce. Egli è dunque il protettore dalle insidie che provengono dalle forze oscure, è la roccaforte della Luce, il baluardo nei confronti delle tenebre. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le battaglie.
Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il grande favore da parte di tutti gli eserciti, dei soldati e dei regnanti di tutte le epoche. Infatti, già nel 313 l’imperatore Costantino gli tributa un intenso culto. Personaggio piuttosto dubbio, Costantino fu un feroce massacratore di Cristiani; si ravvide dopo aver avuto una grande visione. Una croce fiammeggiante gli apparve in cielo con una scritta: "In hoc signo vinces", (con questo segno vincerai). Stava infatti per scendere in battaglia contro l’esercito dell’imperatore Massenzio: la tradizione vuole che ciò accadesse alle pendici del monte Musinè. Dimenticando l’odio con cui ha martorizzato tanti cristiani proprio in nome di quella croce, decide di accettare il consiglio del cielo. Fa contrassegnare con la croce tutte le armi, i carri e gli stendardi e, com’era prevedibile, vincerà la battaglia. Toccato nel vivo, Costantino ordina immediatamente che cessino le persecuzioni contro i cristiani, viene catechizzato e fa costruire, tra l’altro, un grande santuario a Costantinopoli tutto dedicato all’Arcangelo, il Micheleion, ponendo la città sotto alla sua celeste protezione. In seguito, furono ben quindici le chiese della città costruite in onore di Michele. Dal mondo bizantino, il culto dell’Arcangelo Michele dilaga rapidamente ovunque, diffuso soprattutto dalla popolarità che gode fra i soldati.
Nel 490 in Italia inizia una serie di eventi miracolosi nel Gargano che culminerà con l’apparizione dell’Arcangelo all’arcivescovo Lorenzo di Siponto. Chiede che gli venga costruito un santuario in una grotta inaccessibile. E’ molto esplicito:
Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a me sacra, è una mia scelta; io stesso ne sono il vigile custode… Là dove si spalanca la roccia i peccati degli uomini verranno perdonati… Quello che qui verrà chiesto con la preghiera, qui verrà esaudito.
Ma l’impresa è ardua, quella caverna è collocata in una posizione veramente impossibile per costruirci dentro. Il vescovo temporeggia, l’Angelo no. Tre anni dopo, Michele torna a riapparire, insiste. Avvisa che quel luogo è stato consacrato da lui stesso, che i culti possono iniziare senza aspettare oltre. Monsignore si reca nella grotta e, con suo grande stupore, trova un altare di marmo già pronto, ricoperto da un velo rosso "disceso dal cielo". Sul blocco di marmo è impressa l’orma dei piedi dell’Angelo. Il luogo viene denominato "la Celeste Basilica" e i culti iniziano immediatamente. A tutt’oggi Monte sant’Angelo sul Gargano è meta di continui pellegrinaggi, dettati da una grandissima devozione.
Altre grotte saranno consacrate dall’Arcangelo, altre basiliche saranno costruite in suo nome e altri potenti lo invocheranno a protezione dei propri regni o nelle battaglie: Michael giunge dunque fino a noi conservando intatte le sue prerogative di Principe delle Milizie Celesti, Guerriero e Difensore della Luce.

Gabriel

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L’Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell’ambito delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, divulgatore della Parola di Dio nei confronti dell’umanità; egli si manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali… Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio, e i bambini che nasceranno avranno dinanzi a sé un grande compito da svolgere.
Gabriel appare ad Abramo per annunciargli che sua moglie Sara, ormai avanti negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano per tutta la sua giovinezza e che, da questo figlio, nascerà un popolo eletto. Gabriele torna sulla Terra secoli dopo, per annunciare ad una giovane vergine la nascita di un figlio che avrà nome Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia dell’umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre Scritture dei secoli precedenti. Nello stesso periodo, Gabriele appare a Zaccaria, sacerdote del Tempio e marito di Elisabetta, cugina di Maria. Anche Elisabetta è avanti negli anni e sterile ed anche Zaccaria, pur avendo visto coi suoi occhi l’Angelo, stenta a credere a questa paternità annunciata.
Oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele pare avere anche un compito importante nella protezione dei fanciulli "speciali" che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri. Ferma la mano di Abramo che sta per sacrificare il piccolo Isacco. Fa sgorgare l’acqua per dissetare il piccolo Ismaele nel deserto. Avvisa Giuseppe di levarsi e fuggire col bambino perché Erode lo cerca per ucciderlo.
Da tutto questo, Gabriele può essere ben definito come il custode della creatività espressa in tutti i campi dello scibile: è colui che apre la mente dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa appunto "concepire" le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, dunque, agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo Essere, accompagnandolo lungo il viaggio verso l’incarnazione.

Raphael

E’ l’Arcangelo che fin dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. In tempi moderni il suo dominio si è esteso sulla medicina, la farmacologia, la chimica. E’ quindi l’Arcangelo ispiratore della scienza applicata all’uomo, soprattutto della ricerca scientifica; colui che fa scendere, attraverso le sue Legioni, idee ed intuizioni nella mente degli individui predisposti.

L’Antico Testamento parla di Raffaele quando, camuffato come un qualunque essere umano, appare al giovane Tobia e lo accompagna e protegge in un viaggio lungo e pieno di pericoli. Il padre di Tobia è cieco, strada facendo Raffaele (che ha dichiarato di chiamarsi Azaria) dà istruzioni precise al giovane sulla preparazione di un particolare farmaco estratto dalle interiora di un pesce: Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato, mettili in disparte; getta via invece gli intestini. Tobia non ha conoscenze terapeutiche ed interroga il "forestiero" sull’utilità di conservare queste parti non certo nobili. L’Angelo sa ciò che sarebbe accaduto nel futuro e così gli risponde: Quanto al cuore ed al fegato ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna. Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di un affetto da albugine. Si soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono. (Tb 6, 4)
Il viaggio è ancora lungo, l’Angelo conosce cose che per il ragazzo sono nascoste. Tobia non sa che sposerà una fanciulla in una città lontana. Una fanciulla perseguitata dal demone Asmodeus che ha ucciso i suoi sette mariti prima che potessero anche solo sfiorarla. Quando si realizzeranno i progetti divini, la notte delle nozze Tobia teme di essere ucciso come gli altri, ma i suffumigi suggeriti dal misterioso accompagnatore libereranno la sua sposa: L’odore respinse il demonio che fuggì nelle regioni dell’alto Egitto. Raffaele vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò in ceppi (Tb 8, 3). Tornato a casa con la sposa, Tobia spalma l’unguento ottenuto dal pesce sugli occhi del padre, soffia come lo ha istruito l’Angelo, e il vecchio riacquista la vista.
Sarà questo antefatto a consacrare Raphael come nume tutelare della medicina; con qualunque nome egli venga da sempre chiamato (sia esso Mercurio per i romani, Hermes per i greci, Thot per gli egiziani) il suo compito è quello di dispensare l’energia risanante e la sua risposta ha come unica condizione la nostra invocazione e la nostra richiesta di aiuto.

La tradizione ebraica

Contrariamente a quella cristiana, la tradizione ebraica ha dedicato studi approfonditi per estrapolare i nomi segreti degli Angeli dai versetti delle Sacre Scritture. Nel "Pentateuco", la serie dei cinque libri di Mosè, sarebbero nascoste le indicazioni dei nomi segreti. Fu proprio Yahvè a chiedere di osservare attentamente: Io mando il mio Angelo innanzi a voi, osservatelo poiché egli porta il mio nome. Rigorosi esecutori della Parola Divina, i Rabbini hanno esaminato i 3 versetti (ciascuno composto da 72 lettere) del capitolo 14 dell’Esodo, e per esattezza i capitoli 19, 20 e 21, traendo da essi i 72 nomi angelici.
Vedi
Nomi in ebraico degli Angeli.
Ma la tradizione cristiana non ha accettato alcun nome che non fosse esplicitamente, e non "occultamente", rivelato nelle Scritture. Quando altri nomi sono stati introdotti nei rituali sono subito insorti problemi con le gerarchie ecclesiastiche. Nella sezione
Angeli e Astri è trattato il "caso" dei 7 Angeli planetari, anticamente venerati e conosciuti anche con diversi nomi: "i 7 Reggitori del mondo", "le 7 Luci Ardenti", "i 7 Occhi del Signore", "i 7 Troni".
Qui ricorderemo solo le "disavventure" dell’Arcangelo chiamato Uriel.

Uriel

Nel 745 papa Zaccaria, in un Sinodo diocesano, condannò e sospese l’Arcivescovo Adalberto di Magdeburgo; accusato di compiere opere di magia tramite l’invocazione di Angeli, sarebbe stato aiutato da Uriel per produrre grandi fenomeni. Il motivo della condanna risiedeva in una preghiera "miracolosa", composta da Adalberto, che, accanto ai nomi già noti di Michael, Gabriel, Raphael e Uriel, includeva nomi di Angeli "sospetti": Raguel, Tubuel, Ineas, Tubuas, Sabaoc, Siniel. Negli atti del Sinodo si ribadisce che nelle Sacre Scritture sono resi noti soltanto tre nomi di Angeli…dunque si ritiene che gli altri Angeli invocati nella preghiera di Adalberto fossero autentici demoni. Le preghiere da lui composte furono accuratamente cancellate e Uriel fu fatto oggetto di una attenta inquisizione. Alla fine, la Chiesa decise che esistevano due Uriel: uno era l’immacolato compagno di Adamo di prima e dopo la caduta, l’altro era un demone perfido che aveva acconsentito alle richieste del vescovo-mago Adalberto.

I Nomi degli Arcangeli

Ritornando a noi, è dunque facile comprendere che per giungere alla conoscenza dei nomi angelici è necessario addentrarsi nella sacra scienza dei Rabbini: nessuna scrittura ufficialmente accettata dal Cristianesimo ci ha infatti tramandato quei nomi. E teniamo presente che il culto degli Angeli è iniziato nelle Sinagoghe per poi passare al Cristianesimo. Riportiamo quindi di seguito i nomi e le funzioni dei 9 Arcangeli che presiedono all’attività dei 9 Cori Angelici. I testi derivano dall'angelologo Haziel e sono il frutto dello studio sui libri della cultura ebraica, in particolare sulla Cabala che può essere definita come la dottrina esoterica ebraica.

INTRODUZIONE AI MONDI ARCANGELICI

L’area di attività degli Angeli e degli Arcangeli è il Mondo Etereo: esso è formato dal riflesso delle Sfere Superiori e, in tal modo, ha la possibilità di fungere da punto di congiunzione fra la nostra Terra in senso fisico e i Mondi Spirituali. La Sfera Eterea rappresenta, per così dire, il cordone ombelicale che ci unisce ai Mondi di Lassù, e per suo tramite tutte le regioni attive sulla Terra (quelle del Mondo Astrale o del Desiderio e quelle del Mondo Mentale) trasmettono le loro correnti.

I vari Cori degli Angeli risiedono nel Mondo Astrale e gli Arcangeli hanno la loro sede nel Mondo Mentale. Il Corpo più basso di un Angelo è il Corpo Etereo, detto Corpo Vitale, mentre il Corpo più basso di un Arcangelo è il Corpo del Desiderio, detto Corpo Astrale. Gli Angeli operano dunque ad un livello più "vicino" rispetto al livello fisico umano. Tale è il motivo per cui gli Arcangeli sono costretti a fare ricorso ai loro Angeli per agire interiormente sugli umani, sebbene abbiano la possibilità di influire direttamente sulle circostanze che si producono intorno a noi (le circostanze esteriori altro non sono che l’esteriorizzazione delle circostanze interiori). D’altro canto, a mano a mano che il nostro Corpo Vitale acquista maggior compattezza strutturale, gli Arcangeli svolgono opera crescente, sia tramite gli Angeli, sia intervenendo in modo diretto per avvolgerci in circostanze favorevoli alla nostra evoluzione.

METATRON

POTENZA DELLE POTENZE

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI SERAFINI

Metatron è l’inviato speciale della Divinità per tutte le questioni che attengono al nostro Mondo: egli determina l’unione fra Desiderio e Ragione, allo scopo di proiettare le realtà astratte dai Mondi Superni ai Mondi Inferiori. In altri termini, Metatron accorda alla nostra mentalità e sensibilità il potere di recepire chiaramente ciò esiste nei Mondi dello Spirito sotto forma di possibili creazioni, così che per noi la Creazione diventa un insieme coerente. Quest’Arcangelo ci offre la conoscenza; ci rivela l’obiettivo, il fine, i progetti della Divinità. Per mezzo dell’intelletto e dei sentimenti, la sua energia ci svela il motivo per cui le cose sono come sono. Grazie a lui, possiamo conoscere il futuro, il nostro avvenire: infatti l’energia gestita da Metatron rivela la visione del Piano completo della Creazione, un insieme di particolari che non sono ancora stati realizzati. Grazie a questa visione, ci è dato di capire perché sia utile adottare una determinata linea di comportamento, e parimenti il fine delle Leggi Cosmiche.
Metatron è colui che infonde la Volontà. Si può dire che egli si situi al sommo di una torre dalla quale è possibile osservare tutto ciò che si svolge in basso: ogni nostra domanda rivolta a lui avrà una risposta pienamente captata dalla nostra mente e totalmente compresa dai nostri sentimenti. Pertanto Metatron non ci fa vedere quello che ci spiega. Non è compito suo suscitare la chiaroveggenza poiché noi non siamo in grado di recepire in una sola immagine il progressivo sviluppo di un processo cosmico.
Agli uomini desiderosi di percepire le sue radiazioni, egli rivela, nelle sue fasi molteplici, lo svolgimento di ogni singola cosa, dal germe iniziale alla solidificazione conclusiva. Se da un lato questo Arcangelo ci permette di conoscere il passato, per altro verso ci rivela i fatti quali saranno in un futuro prossimo o lontano. Da Metatron, insomma, noi riceviamo il dono della profezia.

RAZIEL

POTENZA DELL'AMORE E DEL SAPERE

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI CHERUBINI

L’Arcangelo Raziel è, per gli Esseri Umani, l’aspetto comprensibile, visibile, della Divinità. Egli è colui che trasmette le Virtù Divine, il Cammino che conduce al Creatore dell’Universo; egli applica concretamente e visibilmente la Volontà invisibile.
Raziel è l’Iniziatore, la scintilla attiva e permanente destinata ad accendere, a infiammare la nostra Coscienza. Il suo influsso, diretto alla scoperta della Verità, non si risolve nell’intelligenza attiva, nel mondo del Pensiero, ma attraverso la rivelazione diretta e immediata, al pari del bagliore di un lampo. Egli ha il compito di apportare ai ricercatori della Verità il dono provvidenziale, la ricompensa dovuta al loro sforzo di ricerca: è lo strumento vettore dei nostri desideri, colui che li orienta verso obiettivi sublimati, infondendo in essi una dose ingente di Volontà. In questa pulsione ed elevazione dei nostri sentimenti verso l’Alto per mezzo dell’Amore, si verificherà una frattura tra noi e ciò che si situa in Basso. Tale frattura, generata da una forza distruttrice, è nondimeno dovuta alla nostra elevazione in rapporto al livello nel quale noi ci trovavamo. Sotto l’aspetto materiale, l’Arcangelo, a causa del suo Amore traboccante, è l’aspetto distruttore di quanto è multiplo, diverso, perverso…. l’oscurità è costretta a convergere sull’Oscurità, affinché brilli la Luce. La sua energia vanifica tutto ciò che è in contraddizione con il Piano della Creazione, tutto ciò che ostacola il progredire dell’Opera Divina: egli è nemico di tutti coloro che vivono calpestando le regole cosmiche e divine.
Allo scopo di illuminare il nostro cammino verso la Perfezione, Raziel ci accorda la Saggezza (e il Sapere) che ci guida verso la conoscenza della Verità, così che ci sia dato di applicarla con Amore in seno alla Società che ci circonda. Egli ci porta a desiderare l’Unità: quanto è diverso è destinato a unificarsi, a "essere Uno".

BINAEL

POTENZA DEL PENSIERO CONCRETO

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI TRONI

Binael è l’Ordinatore dell’Universo nella duplice valenza del termine: ordina e mette in ordine. Egli trasforma le energie cosmiche in Leggi che permettono il funzionamento dell’Universo e, di conseguenza, consente agli Umani di scoprire innanzitutto le Leggi in questione, per poter in seguito adottare una linea di comportamento conforme alle stesse. L’Arcangelo Binael ha dunque avuto l’incarico di esteriorizzare l’Opera Divina nel nostro Universo: ne è stato per così dire l’esportatore verso livelli inferiori e tale ruolo di "esportazione" è stato denominato Sacrificio. In altre parole, ciò che le Forze Celesti (Angeli e Arcangeli) mirano a ottenere, tramite il Sacrificio di Binael, è la Conoscenza, ossia la trasmissione-diffusione del sapere davvero utile e autentico verso gli Uomini.
Spetta quindi a Binael rappresentare e dettare le Leggi; è lui a indicarci come dobbiamo agire, la direzione verso la quale procedere, il peso, la misura, le proporzioni di ogni cosa. Spetta ancora a lui consentirci (se ne facciamo domanda esplicita) di capire il funzionamento della Macchina Cosmica. E lo consente esigendo studio e riflessione.
E’ l’Arcangelo Binael a dettare le regole future all’inizio della nostra incarnazione e a rettificare in seno alla nostra natura umana ciò che non è in armonia con la Legge (cosmica, naturale, logica e razionale). Egli si assume la responsabilità (ossia la funzione) di creare un quadro esistenziale all’interno del quale la nuova vita abbia modo di svilupparsi: accorda cioè agli Uomini lo Spazio-Destino ove i loro drammi saranno vissuti. Questo Arcangelo è pertanto il padre di tutte le creazioni materiali, di tutte le solidificazioni, di tutte le cristallizzazioni cosmiche (macro o micro-cosmiche).
Allorché sia stata violata, egli può facilitarci il ritorno alla Legge. Di fatto, l’azione di Binael diverrà operativa precipuamente tramiti i suoi otto Angeli-Troni, che rappresentano altrettante facce, altrettanti aspetti della Forza dell’Arcangelo.

HESEDIEL

POTENZA DELLA PROSPERITA' E DELL'OPULENZA

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI DOMINAZIONI

Hesediel è il figlio del Pensiero Divino, trasmesso da Metatron, Raziel e Binael, nonché il portatore della Suprema Volontà (volontà divina): egli deve mettere a frutto questo grano nel nuovo mondo dei Sentimenti, intesi come desiderio imperioso che sprona la persona alla conquista della felicità totale e permanente. Pertanto, nelle energie elargite dall’Arcangelo Hesediel, sono presenti i poteri dei sentimenti, che ci spingono alla conquista di tutto ciò che esiste sulla Terra. Ma, sulla distanza, questo Arcangelo è anche apportatore di Giustizia, di ciò che ci indurrà alla rinuncia del superfluo, di ogni forma di futile abbondanza: beneficiando della grazia di Hesediel, noi dobbiamo cercare e conquistare l’Equilibrio. Egli è il frutto dell’intelligenza (il figlio di Binael, se così si può dire) ma la sua forza generatrice determina l’insorgere del desiderio. Nella vita quotidiana, poi, Hesediel si manifesta più nella sua prerogativa di promotore di desideri, che in quanto Figlio dell'Intelletto Supremo. Liberato e affrancato da questa peculiarità, egli ha organizzato l’Universo a propria immagine e somiglianza. Pertanto ha fatto sì che i Desideri regnassero da padroni, da sovrani assoluti. Grazie all’invocazione a Hesediel i nostri desideri quindi trionferanno: l’adempimento dei nostro auspici, la realizzazione dei nostri progetti, il successo, la gloria, il coronamento delle nostre ambizioni. Tutto ciò rischia forse di condurci a degli eccessi, a infrangere le leggi (umane o divine) o le usanze… se tale circostanza si produce, i Figli di Hesediel (Camael e Raffaele) non tarderanno ad arrivare al fine di ristabilire l’ordine.
La prima influenza, quella che si configura come il frutto dell’Intelligenza Divina, farà sbocciare i frutti delle nostre trascorse azioni positive oppure del nostro anelito alla bontà, alla gioia e all’abbondanza, in relazione ai nostri comportamenti futuri. La seconda, invece, produce in noi il seme del Desiderio e lo farà sbocciare nello spazio sociale (non per legittima o meritata ricompensa a causa dei servizi resi all’Opera Divina). Sta di fatto che, in qualsivoglia modo, Hesediel è portatore di benessere, di soddisfazione, di piacere, di vita agiata, di euforia.

CAMAEL

POTENZA DELLA GIUSTIZIA E DELLA GRAZIA

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI POTESTA'

Nel dispiegamento della Vita, quale appare nella Bibbia, le forze guidate da Camael sono quelle che hanno causato l’espulsione di Adamo dal Paradiso Terrestre (retto da Hesediel) dopo che egli aveva ceduto alle lusinghe degli Angeli dell’Abisso. Il Programma dell’Arcangelo Camael è contenuto nel decreto divino in base al quale l’uomo dovrà guadagnarsi il pane con il sudore della fronte, ma inteso in senso lato; ossia: tutto ciò che emanerà dall’Uomo – l’Opera Umana – sarà fatto al prezzo dello sforzo sostenuto, e perfino della sofferenza. Pertanto, Camael rappresenta la caduta (ovvero, l’ingresso) dell’Uomo in un mondo inferiore, ed è incaricato di condurre l’Umanità, tramite il suo lavoro, alla volta del lussureggiante Paradiso Perduto. Egli ci introduce alla Conoscenza delle Leggi del Mondo non attraverso l’illuminazione divina, ma tramite l’esperienza del loro funzionamento. Quest’ultima ci rivelerà l’essenza del Male, ovvero ciò che accade allorché si operi in margine alle Leggi del Mondo.
L’azione di Camael sarà avvertita inizialmente dagli Uomini in armonia con le leggi divine. Infatti, trovandosi in stato di perfezione paradisiaca, l’Uomo non sente la necessità di compiere esperienze nell’ambito dei mondi inferiori. In altri termini, non avverte il bisogno di accrescere e di allargare l’Opera Divina. Egli commetterebbe pertanto lo stesso errore degli Angeli dell’Abisso (ossia operare in funzione del proprio perfezionamento, anziché comunicare e diffondere le proprie conoscenze agli Uomini) se non apparisse Lucifero per tentarlo, in qualità di portatore di un’energia che ci conduce a voler conoscere ogni cosa, a voler assaporare tutto, onde sapere il motivo per cui l’assoluta pienezza è possibile. E’ a quel punto che Camael approfitta dello scatenarsi dei desideri per attivare nell’individuo una forte appetenza creativa, affinché egli stesso divenga Creatore, e non semplice creatura. Tuttavia, per diventare creatore, l’Uomo dovrà sbarazzarsi della sostanza interiore che produce la sua pienezza. Se dunque la contropartita dell’Arcangelo Camael (contropartita che porta il nome di Lucifero) non scatenasse le nostre passioni e se Camael non ci inducesse a prender parte all’Opera del Mondo (ossia all’Opera Divina) in veste di creatori, il processo creativo sarebbe bloccato e il Progetto Divino si tradurrebbe in un fallimento. Nei mondi inferiori Dio agisce servendosi quale tramite di creature che ivi albergano: allorché queste ultime si rifiutano di dare ulteriore seguito alla sua Opera, la Creazione viene riorientata verso l’Alto, senza avere dispiegato tutte le sue potenzialità. Pertanto Camael premerà affinché l’individuo abbandoni il suo stato di pienezza, di benessere, per indurlo ad affrontare l’esperienza dello sforzo di fornire (quando si debba plasmare) la materia, in vista di una creazione. Così, quando recupereremo (attraverso la Conoscenza) la pienezza, noi sapremo come questa possa essere ottenuta nel modo corretto. In tal modo, il nostro sarà un ruolo operativo all’interno del Progetto Divino.
L’impulso luciferino, dannoso per l’Uomo ma indispensabile alla prosecuzione dell’espansione e del perfezionamento di tale Progetto, costituisce un sotto-mondo che agisce in violazione delle norme celesti; pertanto finirà con l’autodistruggersi a causa della sua forza negativa. Il mondo delle Ombre delle Forze dell’Abisso non è stato creato da Dio, bensì dall’Uomo, e ciò in seguito all’uso distorto del potenziale creativo che gli Angeli gli conferirono, quando ancora l’Uomo non disponeva di una Coscienza che gli consentisse di utilizzare questo potenziale nel modo più opportuno.
Camael dunque fa sì che la Legge Divina venga da noi incorporata e, nello stesso tempo, fa sparire il Male, ovvero elimina tutto ciò che contrario alla Legge di Dio.

RAFFAELE

POTENZA DELLA VOLONTA' E DELL'ELEVAZIONE

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI VIRTU'

Raffaele e i suo Angeli Solari sono i depositari della nostra Coscienza, ovverosia dell’accumulo di saggezza e sapere acquisiti lungo l’arco delle nostre esperienze. Grazie alla Forza di questo Arcangelo (grazie all’energia solare, invisibile, che ci dispensa) il nostro Ego, o Scintilla Divina interiore, ha la possibilità di agire. Noi dobbiamo chiedere a Raffaele di far sì che il nostro Dio Interiore possa farsi udire dalle nostre orecchie, sia in grado di farsi ascoltare. Nel corpo umano Raffaele è rappresentato dal cuore: così come il cuore, Raffaele ha il compito di alimentare e di purificare i nostri desideri.
Egli rappresenta anche la Volontà, Forza che riceve direttamente dall’Arcangelo Metatron: cioè l’energia solare, guidata da Raffaele, è la parte visibile dell’energia cosmica guidata da Metatron. Grazie dunque alla Volontà per un verso e alla Coscienza per l’altro (in altri termini, all’associazione Spirito-Anima), spetterà a Raffaele dirci se la nostra vita produrrà frutti saporiti. Il ruolo di questo Arcangelo è prioritario: tutti gli altri Arcangeli sono tenuti a consultarlo prima di potersi esprimere affinché egli accordi l’energia necessaria alla realizzazione materiale di un progetto conforme allo stato di Coscienza della persona. La coscienza è un filtro purificatore che incorpora quanto è nella sua linea, escludendo peraltro tutto ciò che è in contrasto con il suo modo specifico di essere. E’ così che Raffaele rende funzionanti i meccanismi divini. Ed è così che eserciterà il suo influsso sulla persona, affinché possa seguire senza difficoltà la linea della sua coscienza, secondo una propria evoluzione armoniosa.

HANIEL

POTENZA DELL'AMORE E DELLA BELLEZZA

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI PRINCIPATI

LAmore che ci viene concesso da Haniel consiste nel desiderio di incorporare ogni cosa in noi stessi, ovvero di possedere tutto e di goderne. Haniel è l’amministratore di questa energia, di questo desiderio che si esprime per mezzo dei cinque sensi. Grazie a questi ultimi, ci è dato di conoscere il mondo materiale. Non si tratta peraltro di una conoscenza globale, bensì di quella che penetra in noi per via sensoriale. Da Haniel dipende dunque il nostro concreto interesse per ogni cosa; e questo interesse, manipolato dai cinque sensi, farà sì che le cose suscitino in noi compiacenza o ripugnanza. Nello stesso tempo, l’Arcangelo Haniel e gli Angeli Principati esaltano, magnificano la realtà, per renderla desiderabile agli Uomini in cerca di esperienze.

Ciò è di portata fondamentale per la nostra evoluzione perché è così infatti che si perviene alla Conoscenza. Se Haniel non esercitasse la propria azione, la persona non proverebbe alcuna voglia di conoscere, di possedere il Mondo, onde non avvertirebbe interesse per alcunché. Nella sua fase involutiva, quando si punta alla conquista del mondo materiale, Haniel stimola nella persona l’interesse: a partire da quel momento, essa si precipita con determinazione verso l’attuazione dell’esperienza programmata dal suo Ego. Quando una persona si trova già nel riflusso della sua vita e orientata verso la realtà spirituale, Haniel parimenti la sprona per proiettarla in alto, sulle vette, quasi fosse una freccia. Questo Arcangelo rappresenta l’Amore, per ciò che si colloca Quaggiù, o che si situa Lassù. Così si è liberi di utilizzare, nell’uno o nell’altro senso, l’eccedenza di energia stimolante che viene dagli Angeli e dagli Arcangeli.

MICHELE

POTENZA DELL'INTELLETTO

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI ARCANGELI

L’Arcangelo Michele è l’Entità Celeste di cui si serve il Creatore per esprimere il proprio pensiero nel mondo tangibile. Mentre Binael riversa il pensiero divino sul Mondo delle Creazioni, Michele agisce sul Mondo dell’Azione. Pertanto, dapprima il pensiero è stato generato e messo in gestazione, poi rettificato e corretto, eliminando tutti gli apporti perversi che la nostra natura emotiva cercava di aggiungervi. Ora infine tale pensiero si appresta con Michele a balzare sulla Terra, affinché tutto vi sia disposto secondo l’ordine delle cose adottato e invalso Lassù.
Michele e i suoi Angeli Arcangeli prelevano le esperienze vissute dalla nostra memoria per incorporarle al nostro Ego, o Io Superiore. Si tratta in effetti di memoria cosciente, perché le esperienze che non intaccano la nostra Coscienza vengono registrate, impresse nel nostro sangue e assimilate al processo post mortem. Grazie alla Preghiera che innalziamo all’Arcangelo Michele, i progetti del nostro Io Superiore (ossia i progetti opportunamente elaborati e ponderati) potranno trovare piena realizzazione.
Nella mitologia classica, Mercurio (divinità analoga all’Arcangelo Michele) era il Messaggero degli dei, latore dei messaggi delle divinità olimpiche, precipuamente incaricato di trasmettere i decreti di Giove, suo padre, che governava il Cielo. Così, gli otto Angeli Arcangeli agli ordini di Michele sono i veri Messaggeri degli dei. Per loro tramite, ci sarà dato comprendere l’Opera Divina e aprire i nostri centri di percezione, al fine di avere lucida cognizione della nostra missione sulla Terra e di stabilire il miglior modo di affermarci nell’arco della vita, ciò che d’altronde rappresenta il nostro dovere primario.

GABRIELE

POTENZA DELLA RIPRODUZIONE E DELLA FECONDITA'

ARCANGELO DEL CORO DEGLI ANGELI ANGELI

L’Arcangelo Gabriele e i suoi otto Angeli sono consacrati ad attività di fecondazione e cristallizzazione (ovvero, pietrificazione). Gabriele infatti concentra la totalità degli impulsi provenienti da tutti gli altri Arcangeli per convertirli in immagini all’interno degli umani. Tali pulsioni vengono integrate all’organismo umano grazie a particolari centri ricettivi che, nella terminologia induista, prendono il nome di chakra ("ruota"). La porzione delle energie che viene da noi incorporata si tramuta in atti, in azioni. Né si tratta di azioni indefinite: al contrario, esse corrispondono, alla lettera, alla potenzialità specifica dell’energia ricevuta. In pratica, nel momento in cui le sue energie penetrano in noi, l’Arcangelo Gabriele esplica sulle nostre persone un potere coercitivo. Non si tratta tuttavia di una fatalità che ci costringe ad agire contro la nostra volontà: infatti tali immagini altro non sono che lo stadio conclusivo di un lungo processo di elaborazione dei nostri sentimenti, dei nostri sensi, delle nostre idee. Inoltre, quando le energie penetrano nel nostro organismo, prossime alla realizzazione a livello fisico, la persona può avere coscienza di tale immagine ricevuta e comprendere all’istante la lezione che l’esperienza da vivere le insegnerebbe. Dunque, gli Angeli hanno facoltà di far salire verso l’Arcangelo la lezione già appresa, senza bisogno che questa sia vissuta. A sua volta l’Arcangelo la trasmette all’Ego, senza che la persona sia tenuta a viverla. L’Arcangelo Gabriele realizza in tal modo l’altra sua funzione: quella di restituire al Cosmo le energie che gli competono e che non sono state utilizzate. Questa seconda funzione dell’Arcangelo Gabriele è assai più ampia: se infatti da un lato "bombarda" gli Umani con la vitalità energetica inviata dagli altri Arcangeli, per altro verso si occupa anche di lanciare dei "missili" (verso gli altri Arcangeli e verso l’Ego) carichi dei frutti delle nostre esperienze. Esiste tuttavia una legge cosmica in forza della quale ogni cosa deve fare ritorno alla matrice da cui è sortita. Nel nostro Mondo, i Pensieri e i Sentimenti che esprimiamo finiscono sempre con il tornare a noi. Allorché questi Desideri-Pensieri si integrano ad altre persone che, grazie ad essi, agiscono vivendo esperienze che utilizzano i nostri prestiti, prima o poi le esperienze in questione ci verranno rese con un carico di Bene o di Male. Ciò che ci capita qui, nel nostro Mondo, si verifica similmente a livello interplanetario: una volta utilizzate nell’ambito della nostra attività quotidiana, le energie debbono ineluttabilmente tornare alla matrice che le ha emesse. Tuttavia, ciò che sale verso gli altri Arcangeli costituisce solo ed esclusivamente la parte positiva ottenuta con il materiale energetico che essi ci hanno inviato.
In senso fisico, la Luna è il riferimento visibile dell’energia emanata da Gabriele. Essa in ventotto giorni (malgrado il ciclo apparente di 29 giorni e mezzo) compie il periplo completo dello Zodiaco, per darci la possibilità di conoscere il contenuto del Messaggio Lunare dell’Arcangelo Gabriele e del Coro dei suoi Angeli. La Luna rappresenta infatti l’Inconscio (meglio, Subconscio) della persona: la sua sfera energetica è il ricettacolo che alberga la nostra storia e il nostro vissuto personale e, tramite Gabriele, tali vissuti vengono proiettati nell’Universo per ogni fine suscettibile di tornare proficuo.

SANDALPHON

POTENZA RIGENERATRICE DELLA TERRA

ANGELO-PRINCIPE REGGENTE DELLA SFERA ENERGETICA DELLA TERRA

Sandalphon, cui l'esoterismo assegna di preferenza la qualifica di Angelo-Principe che non quella di Arcangelo, è il Reggente della sfera energetica del nostro Pianeta, la Terra. Egli esercita la sua influenza attraverso gli elementi Fuoco, Aria, Acqua e Terra.
Potremmo assimilare l'Arcangelo Sandalphon al Plutone della mitologia classica. Egli presiede agli elementi materiali tramite creature immateriali cui la Tradizione ha attribuito la denominazione di Elementali. Si tratta delle Salamandre per l'elemento Fuoco, delle Ondine per l'elemento Acqua, delle Silfidi per l'elemento Aria e degli Gnomi per l'elemento Terra.

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